Due pesi e due misure
Essere realisti e neoconservatori non implica essere stupidi
Nei giudizi politici si devono spesso (non sempre) usare due pesi e due misure, perché i fatti, specie nella materia multiforme della politica internazionale e della guerra, non sono mai identici. dall’altra. Leggi Sull’orlo dell’occidente di Mattia Ferraresi
17 AGO 20

Se le forze oggi impegnate in Libia si ritireranno presto, lasciando intatta la no fly zone e imponendo a Gheddafi una tregua armata, aprendo la strada a una trattativa di riconciliazione nazionale, la guerra di Libia sarà stata una operazione di polizia, come la vuol definire Adriano Sofri, condotta con metodi cinici e molto liberal o rive gauche, dal cielo soltanto, ma con un esito accettabile. Ma dubito che la cultura postcoloniale francese, vecchia e polverosa, consenta questo esito. Più facile che si arrivi o a un grave stallo, o a un ulteriore disordine diplomatico-militare tra le file della coalizione, o a una caduta di Gheddafi sostituito dai clan avversi, e vedremo se campioni di una nuova Libia costituzionale o di qualcosa di addirittura peggiore del regime del colonnello, che era stato politicamente neutralizzato e normalizzato proprio dopo la vittoria in Iraq (2004). Comunque: le due imprese sono imparagonabili, e i pesi e le misure devono essere due e diversi. Essere neoconservatori non implica necessariamente essere stupidi.
Leggi Sull’orlo dell’occidente di Mattia Ferraresi
Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
