Essere realisti e neoconservatori non implica essere stupidi

Nei giudizi politici si devono spesso (non sempre) usare due pesi e due misure, perché i fatti, specie nella materia multiforme della politica internazionale e della guerra, non sono mai identici. dall’altra. Leggi Sull’orlo dell’occidente di Mattia Ferraresi
17 AGO 20
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Se le forze oggi impegnate in Libia si ritireranno presto, lasciando intatta la no fly zone e imponendo a Gheddafi una tregua armata, aprendo la strada a una trattativa di riconciliazione nazionale, la guerra di Libia sarà stata una operazione di polizia, come la vuol definire Adriano Sofri, condotta con metodi cinici e molto liberal o rive gauche, dal cielo soltanto, ma con un esito accettabile. Ma dubito che la cultura postcoloniale francese, vecchia e polverosa, consenta questo esito. Più facile che si arrivi o a un grave stallo, o a un ulteriore disordine diplomatico-militare tra le file della coalizione, o a una caduta di Gheddafi sostituito dai clan avversi, e vedremo se campioni di una nuova Libia costituzionale o di qualcosa di addirittura peggiore del regime del colonnello, che era stato politicamente neutralizzato e normalizzato proprio dopo la vittoria in Iraq (2004). Comunque: le due imprese sono imparagonabili, e i pesi e le misure devono essere due e diversi. Essere neoconservatori non implica necessariamente essere stupidi.
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